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Cosa c’entra la creatività con Dio? #1

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Tempo di lettura: 3 minuti

LA SFIDA DELLA CREATIVITA’

Il nostro Stefano Bucci ci introduce con una serie di brevi articoli al tema della creatività in rapporto alla dimensione filosofica, biblica, teologica, pastorale. Siamo felici di proporvi ora queste riflessioni frutto del suo lavoro di ricerca, in quanto proprio attraverso la creatività possiamo ripensarci nel profondo e intraprendere strade nuove e fruttuose anche nella Chiesa, e trasformare un tempo di crisi in un tempo opportuno.

Capita spesso di essere sfidati a “ripensarsi con creatività”, in modo particolare in questo periodo di stop forzato che mette in crisi progetti e organizzazioni, facendo saltare le nostre routine. Così, giustamente, di fronte ad una situazione di crisi si invita a mettere in campo una buona dose di creatività per ripartire alla grande … Ma cosa è la creatività?

APPUNTI DI ETIMOLOGIA

Avvicinarsi al concetto di creatività significa correre il rischio di perdersi in un orizzonte di significati molto ampio. Etimologicamente, il termine “creatività” deriva dal latino “creare”, verbo dotato di una radice (kar), che si ritrova nel sanscrito “kar-oti” (creare, fare) e “kar-tr” (colui che fa, creatore). Nel greco antico l’area semantica della creatività trova riscontro e in modo particolare si nota come l’“atto creativo” vienga significato anche attraverso l’uso del termine “krònos”, utilizzato a sua volta per indicare il tempo che scorre.

Il significato di creatività si è ampliato costantemente nel corso della storia. Agli albori della riflessione filosofica esso viene inteso come modo specifico di osservare il mondo. Così per lungo tempo la creatività risulta essere una prerogativa di pochi, in particolare di grandi artisti o di persone straordinariamente dotate.

CENNI AGLI STUDI DEL XX SECOLO

Nel secolo scorso sono stati sviluppati numerosi studi sulla creatività, soprattutto in ambito americano (è solo nel 1951 che il sostantivo creatività entra nel lessico italiano). Non è nostra intenzione fare qui un resoconto, ma due contributi possono aiutare un inquadramento: a) Uno dei pionieri degli studi sulla creatività fu James Melvin RHODES. Egli individuò quattro aree specifiche con le quali essa solitamente è correlata: persone (person), processi (process), prodotti (product) e ambiente (press). Questi ambiti diventeranno poi le ben note “4P” della creatività; b) Joseph SASOON – esperto di brand e storytelling, ricercatore e conference speaker – mostra come vengano utilizzate di norma quattro metafore per parlare di creatività: la metafora della luce (frequente è l’accostamento del simbolo della lampadina al concetto di creatività), la metafora del parto (generare), la metafora del mosaico attraverso la quale viene significato qualcosa di nuovo che nasce dalla diversità riconfigurata e, infine, la metafora del labirinto, che significa esplorare e trovare vie di uscita nuove.

GLI ELEMENTI CHIAVE DELLA CREATIVITA’

Numerose sono le prospettive attraverso le quali l’ambito di significato della creatività può essere indagato: dalla psicologia alle scienze comunicative, dall’antropologia alla teologia passando per la filosofia, … due elementi comunque sembrano caratterizzare la creatività costantemente: a) la novità; b) l’utilità. Si potrebbe dire, per semplificare, che il termine si possa attribuire a ciò che presenta un qualche tipo di novità o originalità unita a un legame finalizzato verso qualcuno o qualcosa.

Oggi la creatività viene collocata più precisamente in un ambito teorico pratico, che tiene insieme le due istanze che le sono proprie (nuovo e utile) e le traduce in azione. Entrando nella prospettiva della creatività la persona (person) può riuscire a trasformare un ambiente (press) complesso in una serie di opportunità (product) attivando processi (process) di cambiamento. Riprendendo infine le metafore di Sasoon possiamo concludere che la sfida della creatività tocchi la persona nel suo modo di vedere la realtà (luce), nel suo processo di crescita (generazione), nelle relazioni che intraprende (mosaico) e nella sua libertà (uscita dal labirinto).