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PAROLE DENTRO IL SENSO DI NOI

ruminatio 025
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RUMINATIO SINODALE – 25 PRENDERE LA PAROLA

Venticinquesima ruminatio sinodale sul terzo tema del Sinodo universale: prendere la parola.

È dentro il crocevia delle parole che noi prendiamo parola. Non siamo i soli ad avere qualcosa da dire, una voglia di comunicazione, un motivo per entrare nel discorso degli altri e per dire quello che più di tutto ci sta a cuore. C’è già un fiume in corso attorno a noi, che ci avvolge istante dopo istante, dentro il quale ci ritroviamo immersi in un succedersi infinito di discorsi, fatti di pensieri, di parole, di luoghi di incontro, sempre al crocevia della capacità di incontrarsi o di perdersi al bordo delle parole.

Anche la nostra facoltà e abilità a parlare è pur sempre dentro la vita della società in cui ci ritroviamo a vivere e a camminare, ciascuno lungo il suo sentiero. Per quanto possiamo avere le medesime idee in testa, i diversi principi di vita, una scala di valori condivisi, nessuno è così estraneo al mondo che lo circonda, anzi. Parole come «insieme, comunità, gruppo, cooperazione, muto sostegno, cura, identità, amicizia, umanità, senso e famigliarità…» non costituiscono uno dopo l’altro solo i lemmi di un vocabolario uguale per tutti, ma i punti di incontro e di orientamento reciproco.

È come se ad un certo punto del discorso le parole si trasformassero in punti luminosi, stelle del cielo, per illuminare e dare senso e valore ai nostri dialoghi; per aiutarci a legarci tra noi con fili di luce.

Dentro la società di cui facciamo parte ci possiamo incontrare e ritrovare; possiamo anche scoprire l’istante in cui ci siamo persi per sempre. Prendere una parola dopo l’altra è la più preziosa delle possibilità che la vita ci offre per mettere ordine in noi stessi, e nei nostri modi di guardare gli altri e il mondo, e per tessere con tutti fili di senso, legami di cuore e di mente, camminando e tenendoci ogni giorno per mano.

Buona settimana