È decisivo oggi che i battezzati vivano in modo efficace la nuova fase attuativa del Cammino Sinodale e che la sinodalità permei lo stile e l’agire di una Congregazione, di un Istituto o una Diocesi. Per questo è opportuno dedicare esperienze di crescita e accompagnamento a coloro che sono chiamati a curare i processi decisionali, vivono particolari responsabilità o si mettono al servizio delle esperienze di discernimento comunitario.
Il Documento Finale del Cammino Sinodale (DF) richiama l’opportunità di poter contare per questo su figure di ‘accompagnatori’ e ‘facilitatori’ che operino accanto a coloro che hanno una responsabilità pastorale (cf. DF, 86). Chi è chiamato ad assumere questa ministerialità ecclesiale, si auspica possa vivere un’esperienza formativa non solo tecnica, ma capace di integrare spiritualità, teologia e scienze umane (cf. DF, n. 80).
L’esperienza maturata in questi anni dal Centro Studi e il suo tipico approccio processuale offrono in questa prospettiva un’attenzione specifica da custodire in questa sfida: si tratta di ridefinire l’esperienza formativa dedicata ai FACILITATORI, spostando l’attenzione dagli strumenti di gestione del gruppo o dalle tecniche di facilitazione, verso un ‘ministero ecclesiale del discernimento’. Il servizio al discernimento è questione teologica che si offre per aiutare la Chiesa a rimanere un corpo vivo e dinamico, in sinergia con l’azione dello Spirito. Per questo il compito del facilitatore non è semplicemente quello di aiutare a prendere una decisione condivisa, ma consiste anzitutto nell’aiutare le persone a sintonizzarsi con il movimento dello Spirito e a portare avanti una missione condivisa.
In questa prospettiva a partire da gennaio 2027 si attiverà a Roma un Corso di Alta Formazione sulla ‘facilitazione dei processi pastorali’. Il percorso nasce da una collaborazione tra il Centro Studi Missione Emmaus e il Centro di Alti Studi della Pontificia Università Lateranense. Sarà un’esperienza della durata di 6 mesi articolata in 5 giornate di formazione in presenza e 4 sessioni online di approfondimento. Le docenze saranno curate dai membri del Centro Studi e dai professori dell’Istituto Pastorale dell’Università Lateranense.
Anche in forza dell’esperienza maturata attraverso la condivisione del consolidato ‘Percorso Intro’ – dedicato a figure di responsabilità pastorale ed esperti, orientati ad acquisire gli elementi chiave della consulenza di processo, l’approccio e il metodo di lavoro processuale – il nuovo Corso di Alta Formazione sulla ‘facilitazione dei processi pastorali’ intende preparare facilitatori che si dedicheranno alla cura del discernimento in Istituti, Congregazioni Religiose, Diocesi e Comunità, capaci di accompagnare processi decisionali, comunicativi e di progettazione. Nel corso dell’esperienza sarà possibile acquisire sia il modello teorico su cui si fonda ogni strumento e dinamica di facilitazione, sia simulare in aula l’azione per apprendere questi elementi in chiave esperienziale.
Speriamo che questa opportunità coinvolga diverse persone animate dalla passione per la trasformazione e la conversione pastorale – religiosi, religiose, presbiteri, responsabili laici – che si possano poi spendere nella cura dei processi pastorali di discernimento aiutando la Chiesa ad abitare le tensioni di questo nostro tempo e a camminare in quell’armonia delle diversità che lo Spirito sempre rigenera per far crescere il Regno di Dio.
